ELEZIONI REGIONALI IN PUGLIA: SCOPPIA IL “CASO MODUGNO”. (pubblicato da: Azione e Tradizione)Giancarlo Ragnini incalza Vendola: intervieni su Modugno ma fallo seriamente…
13/3/2010
Nel corso della conferenza stampa tenuta il giorno 11 marzo 2010 presso la federazione dei Verdi di Bari, il candidato al Consiglo Regionale della Puglia Giancarlo Ragnini (Verdi) ha duramente criticato l'incomprensibile operato della Commissione Regionale Valutazione Impatto Ambientale per presunte irregolarità formali e sostanziali commesse nel corso della procedura per l'inceneritore di Modugno. In particolare, Ragnini ha evidenziato una sorta di accomodante atteggiamento di benevolenza della Commissione nei confronti della società che fa capo all'importante gruppo Marcegaglia che ha consentito alla stessa società di godere di ben 11 mesi di tempo per presentare la propria documentazione rispetto ai venti giorni previsti per legge. In più, ha sottolineato Ragnini, l'assenza di ogni titolo di proprietà in capo alla società avrebbe dovuto determinare l'immediato annullamento dell'iter procedurale. Invece, la Commissione V.I.A. non solo chiude inspiegabilmente gli occhi davanti a queste macroscopiche irregolarità ma addirittura riapre la partita chiedendo all'A.R.P.A. Puglia di esprimersi nuovamente sul progetto di Marcegaglia malgrado la stessa Agenzia Regionale ambientale avesse già fornito il suo parere assolutamente negativo in un corposo e circostanziato documento.
Ragnini, supportato in conferenza stampa dal dott. Erasmo Venosi (fisico responsabile nazionale energia dei Verdi ed ex vice Presidente commissione parlamentare I.P.P.C), dall'on Boato e dall'assessore uscente Mimmo Lomelo, ha chiesto ufficialmente e categoricamente un intervento politico di Nichi Vendola prima del termine della campagna elettorale per dare un segnale ambientalista serio, forte ed inequivocabile.
Grazie a Giancarlo Ragnini, quindi, la questione ambientale di Modugno entra prepotentemente in campagna elettorale divenendo un punto centrale del dibattito politico ridotto esclusivamente a sterili slogan, manifesti selavaggi ed insopportabili comitati elettorali ad ogni angolo di strada. A Ragnini va riconosciuto il merito - anzitutto umano - di aver sempre anteposto l'amore per una Comunità e la difesa del territorio a scelte politiche di convenienza come, purtroppo, si è abituati a fare in politica. Il coraggio di aver denunciato il comportamento della Commissione V.I.A. pretendendo dal "suo" candidato Nichi Vendola una presa di posizione immediata gli fa onore.
D'altronde Vendola, sul fronte ambientale, deve spiegare non solo l'assurdo comportamento della Commissione V.I.A. che nei fatti contraddirebbe il suo presunto impegno poltico a favore delle energie rinnovabili ma anche un'altra serie di dubbi che gettano nuova luce sull'immagine "ambientalista" delle sue giunte.
Vendola, infatti, dovrebbe spiegare perché il suo dirigente dr. Luca Limongelli, iscritto a suo tempo nel registro degli indagati della Procura di Bari proprio per la vicenda dell'inceneritore di Modugno e già coinvolto in altre inchieste, continua a firmare atti amministrativi ed a ricoprire il delicato incarico d Direttore del Servizio Programmazione e Politiche Comunitarie della Regione Puglia e Autorità di Gestione del P.O.I. (Programma Operativo Interregionale) Energia.
D'altronde sono numerose le critiche che stanno piovendo (soprattutto da sinistra) sulle presunte responsabilità politico-amministrative della sua giunta in merito ai trivellamenti sottomarini condotti dalla Northern Petroleum nei mari pugliesi alla ricerca di idrocarburi. Una trama internazionale che coinvolgerebbe governo Berlusconi, la fondazione Rockfeller ed addirittura il circolo mondialista Bildelberg.
La campagna elettorale si infiamma e grazie a Ragnini Modugno e la Puglia intera possono ancora sperare.
Gianvito Armenise
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